Come funzionano le Costellazioni a distanza e… funzionano?🤔

costellazioni familiari
Nelle costellazioni di gruppo, il campo rivela le dinamiche e i movimenti degli elementi coinvolti attraverso rappresentanti fisicamente presenti.
Nelle costellazioni individuali a distanza, invece, la persona vive la costellazione ad occhi chiusi, percependo i movimenti e le immagini interiormente e nello spazio intorno a sé.
I movimenti dei vari elementi emergono in modo spontaneo, senza possibilità di interferenza o forzatura. Questo aspetto rende particolarmente evidente l’autenticità di questo tipo di lavoro: non è possibile, ad esempio, costringere una persona a voltarsi verso qualcun altro o a muoversi se interiormente rimane ferma. Ogni gesto accade solo quando è realmente sostenuto dal campo.
Durante la costellazione, la persona viene accompagnata a guardare nelle direzioni rilevanti e verso le figure significative. In qualità di costellatrice, percepisco e osservo gli stessi movimenti, le stesse sensazioni e immagini che emergono nella persona che costella.
L’esperienza è altrettanto intensa e rivelatrice quanto una costellazione di gruppo e, in molti casi, i risultati possono essere ancora più profondi, poiché questo setting intimo, calmo e protetto favorisce una discesa più autentica nei livelli interiori.
Un ulteriore vantaggio delle costellazioni individuali a distanza è la possibilità di escludere interferenze esterne: non tutti, infatti, riescono a lasciarsi guidare dal movimento dello spirito quando rappresentano qualcun altro. Ed è proprio questo movimento – spontaneo, non mentale e non controllabile – a rendere possibile una vera costellazione e a permettere la naturale risoluzione delle dinamiche irrisolte.
Solo il movimento dello spirito è in grado di riorganizzare un sistema – che si tratti di una famiglia, di un’azienda o di un contesto più ampio – secondo quelli che Bert Hellinger ha definito gli Ordini dell’Amore.
Una volta compiuti i movimenti risolutivi e conclusa la costellazione, la persona può rilassarsi immediatamente e concedersi il tempo necessario all’integrazione. In questo modo, i cambiamenti possono radicarsi più profondamente e il campo ha la possibilità di continuare a riorganizzarsi anche dopo la sessione.