Feng Shui

Feng Shui – Che cos’è?

Da IlGiornale – speciale Salone del mobile – primavera 2014

Per alcuni è una moda, per altri una disciplina cui attenersi per trasformare l’ambiente circostante in una fonte inesauribile di energia positiva. Il Feng Shui nasce migliaia di anni fa dall’altra parte del mondo, in Asia, un mondo che ancora oggi ne rispetta la tradizione in modo rigoroso. Il principio essenziale è molto semplice: convogliare le correnti energetiche dell’ambiente, sia esso un’abitazione o uno spazio esteso (nel caso di piazze, giardini e intere città  si parla appunto di Urban Feng Shui e Feng Shui del paesaggio) in modo tale da incrementare vitalità e benessere e ottenendo come risultato un generale innalzamento del livello di qualità della vita, insieme a un effetto estremamente benefico per chi lo frequenta. Guardiamo agli arredi come a strumenti di comfort, elementi di design, anche opere d’arte. E chi direbbe che, invece, se disseminati a caso negli ambienti possono trasformarsi in vere e proprie trappole energetiche per i luoghi del nostro quotidiano?

Alcune delle più moderne società occidentali sono ormai convinte dello straordinario potenziale che il rispetto costante di principi Feng Shui può assicurare in diversi ambiti applicativi. Un esempio? Proviamo a immaginare un ufficio pubblico, stracolmo di gente in attesa disposta diligentemente in coda. E immaginiamo gli impiegati, intenti a lavorare. Chi non vorrebbe poter rafforzare il livello di concentrazione dei dipendenti, innalzare la qualità dei servizi erogati e mantenere a un livello costante di produttività? Ecco arrivare in soccorso il Feng Shui. Regola numero uno: la luce. Un ufficio deve sempre essere bene illuminato, meglio se di luce naturale; un ufficio con scarsa illuminazione rischia di ingenerare sonnolenza durante le ore di lavoro. Meglio evitare anche luci al neon e a risparmio energetico, che creano un campo elettromagnetico capace di risucchiare vitalità e anche salute a chi vi sosta. Meglio preferire illuminazioni LED con colori caldi, in grado di creare un’atmosfera sobria ma comunque avvolgente.

La Dottoressa Christine Buettner, esperta di discipline bionaturali, sul Feng Shui (urbano) ha addirittura condotto uno studio e, da buona tedesca, porta su un palmo di mano la storia progettuale dell’Ospedale Robert Bosch di Stoccarda (vd foto1): la costruzione, trasparente, permette l’ingresso di un’elevata quantità di luce, per il Feng Shui portatrice di energia vitale. Sui muri interni sono dipinte grandi parole colorate come Amore, Forza, Tatto, Sensibilità, per offrire spunti positivi alla mente continuamente impegnata ad assorbire dall’ambiente esterno gli ingredienti ‘grezzi’ con cui dare forma ai pensieri (vd foto2).

“In un’ottica Feng Shui – spiega la Dottoressa Buettner – ogni essere umano è costituito da cinque elementi, ciascuno dei quali è in grado di conferire specifiche qualità: il fuoco ci rende attivi e disponibili all’accettazione del cambiamento; la terra ci rende fraterni e piuttosto bene organizzati; l’elemento acqua ci rende profondità ed arrendevolezza. Abbinare con coscienza materiali, forme e colori allora, può dunque armonizzare tutti questi aspetti”. Ancora il Robert Bosch: “Utilizzare materiali come il legno, di solito rappresentato dai colori verde e marrone, produce un effetto estremamente accogliente, morbido e avvolgente. A differenza dell’elemento metallo che è freddo, sobrio, duro e razionale, il legno crea un’atmosfera calda e ispira protezione. Anche un semplice pavimento, così, può trasmettere calma e gentilezza; in un ambiente del genere è scientificamente dimostrabile che la mente si placa, il respiro rallenta e il battito cardiaco si regolarizza” assicura la Buettner. Infine – è da evidenziare perché vale per tutti gli spazi pubblici frequentati da persone interessate dal desiderio di guarigione – non possono mancare piante ben curate che trasmettano freschezza e vitalità; se per varie ragioni non è possibile creare piccole serre ‘indoor’, almeno le finestre si devono però affacciare su spazi verdi.

La realtà dell’Ospedale Bosch ci spinge a riflettere su quale straordinario aiuto potrebbe arrivare alla collettività se anche la nostra Pubblica Amministrazione iniziasse a contemplare la dimensione progettuale e d’arredo come parte essenziale del servizio offerto ai propri cittadini. E’ un pensiero che va oltre il Feng Shui perché abbraccia in generale la contemplazione del Giusto e del Bello come chiavi di una crescita felice.

 

 

L’Ufficio Feng Shui?

Ecco un breve vademecum pronto uso per allestire il proprio ufficio secondo i dettami del Feng Shui: seguendo queste semplici regole, si creerà un ambiente di lavoro propizio per gli affari, stimolante per le idee e utile a rafforzare lo spirito di squadra se si lavora in team.

Partiamo dai colori: sono un ottimo strumento per lavorare sull’atmosfera. In ufficio sono consigliati i colori morbidi come le tonalità pastello, colori forti e troppo decisi possono infatti disturbare la concentrazione. I materiali di fabbricazione: se in ufficio mancano slancio, grinta e combattività è consigliato un arredo in metallo; se il tasso di stress è elevato meglio invece optare per un materiale dall’impronta ‘morbida’ com’è appunto il legno. Attenzione anche forme: quelle rotonde vanno benissimo (una scrivania ovale sarà sempre meglio di una spigolosa) e ai complementi d’arredo: preziosissimi alleati, c’è solo da scegliere quelli più adatti al contingente. Se l’azienda è in crisi, un quadro con bufali neri e cornice d’oro può sprigionare la propria fortissima carica, legata all’insita simbologia di ricchezza e prosperità economica. E non dovrebbero mancare lampadari di cristallo, penne d’argento ma anche cartelline vuote, cartucce e fogli di carta in abbondanza. Se si è in cerca di creatività ottimi antidoti sono gli elementi fuoco, come un orologio arancione, un’allegra foto dell’ultima giornata di lavoro fuori porta, dipinti aventi a tema animali che giocano o colorati uccelli esotici.

Un aspetto spesso sottovalutato è quello degli odori: gli odori ci influenzano molto prima di quanto possa captare la mente cosciente! Elisir di buon umore sono gli aromi agrumati, che purificano l’energia e stimolano la concentrazione (si può ricorrere all’uso di diffusori d’ambiente o di oli essenziali) mentre essenze di rosa o lavanda sono suggerite a chi è in cerca di pace e armonia. Da evitare assolutamente l’odore della fotocopiatrice: le sostanze tossiche rilasciate dagli inchiostri nell’immediato creano stanchezza, mal di testa, tolgono motivazione, spirito d’invenzione e abbattono decisamente la voglia di lavorare. Occhio, dunque, anche alle pulizie: prediligere sempre detersivi con odori naturali, ammoniaca e cloro indeboliscono il sistema immunitario e danneggiano seriamente quello nervoso. Infine, l’ultimo consiglio riguarda l’ordine: la presenza in ufficio di oggetti e cose rotte simboleggia scarsità, povertà e malfunzionamento della struttura aziendale stessa e, di conseguenza, non farà altro che attirare cose simili. Ricordate: oggetti, strumenti e macchinari rotti devono essere riparati e sostituiti sempre velocemente!

Da IlGiornale – speciale Salone del mobile – primavera 2014

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