Che cos’è un Heilpraktiker?

Heilpraktiker è una parola tedesca che significa ‘Colui che pratica la Guarigione‘.

La traduzione italiana corretta è ‘Medico Empirico’. In altri paesi come la Svizzera e la Germania il Heilpraktiker è una figura professionale integrata nel sistema sanitario. In Svizzera ad esempio si chiama ‘Naturarzt’ ovvero ‘Medico Naturale’. A differenza del medico convenzionale il Heilpraktiker tende ad utilizzare metodi più naturali quali
Omeopatia
Fitoterapia
Agopuntura
Osteopatia / Chiropratica
Kinesiologia
Aromaterapia
Ipnosi
Medicina Cinese
Medicina Quantistica
Metodi di Distintossicazione
In Germania la formazione di un Heilpraktiker è un percorso molto esigente: dopo minimo tre anni di studio soltanto il 20% dei candidati riesce a conseguire il titolo. Gli esami richiedono una perfetta conoscenza di anatomia, fisiologia, patologia ( sapere descrivere e riconoscere tutte le malattie infettive, le malattie sessualmente trasmissibili, le malattie della pelle, cardiovascolari, dell’apparato digerente, ormonali, del sistema nervoso), pronto soccorso, sviluppo del bambino, psicologia (riconoscere disturbi psicologici e malattie psicopatologiche), igiene, legislazione (penale, sanitaria..), tecniche di prelievo del sangue, tecniche di iniezione, analisi microscopica delle urine, lettura e diagnosi dell’analisi del sangue, delle analisi delle urine, interpretazione di un elettrocardiogramma, saper eseguire percussione, palpazione, auscultazione (di cuore, addome, polmoni, organi in generale). Saper riconoscere i gradi di ustione, fratture ossee ecc.
Questo nell’ottica di garantire la salute di tutti coloro che si rivolgono ai medici empirici.
Chi ha superato l’esame viene nominato Heilpraktiker e lavora da quel momento in poi in modo autoresponsabile, decide cioè la sua specializzazione ed ha il diritto di lavorare in maniera invasiva presso ospedali e presso il proprio studio. ‘Invasivo’ significa che può ‘attraversare la pelle’, come succede ad esempio in agopuntura, terapia con sanguisuga, coppettazione..
Legalmente il Heilpraktiker è obbligato di soccorrere in casi di emergenza, operare ad esempio un’appendicite.
Il Heilpraktiker tedesco è limitato nei seguenti casi:
Non può prescrivere certi farmaci, non deve curare malattie infettive, veneree, malattie all’interno della bocca e non deve fare prestazioni ostetriche tranne in casi di emergenza.

In Germania, Svizzera ed altri paesi del mondo il Heilpraktiker, ovvero Medico Naturale è una figura importante e molto ricercata.

I pazienti apprezzano che un Heilpraktiker si prende più tempo per comprendere l’origine del sintomo o della malattia.
Chi va dal Heilpraktiker lo fa perché sa di non essere mandato via con l’ennesima ricetta medica, ma di essere visto ed ascoltato.
Essendo il Heilpraktiker autoresponsabile ed indipendente, è compito suo selezionare tra tutte le terapie possibili quelle che garantiscono più risultati per soddisfare il pazienti.
Questo approccio è molto diverso dall’essere medico curante ed avere un determinato numero di pazienti assegnato.
La ricerca internazionale di terapie e metodi di cura procede. Ma per quanto possa essere efficace una nuova cura, se essa non è in linea con le regole e gli schemi, ad esempio biochimici, della medicina convenzionale, difficilmente sarà integrata nel repertorio che un medico curante possa e voglia offrire ai suoi pazienti.
E se dovesse succedere sarà solo dopo molti anni, anni in cui tale cura avrebbe già potuto essere utile a migliaia di persone che tutti i giorni sperano nell’aiuto della medicina dei loro dottori.
Come la natura è in costante crescita ed evoluzione, così lo è anche il nostro organismo. Ed è grazie ai ricercatori indipendenti in tutto il mondo e grazie ai Medici Empirici, che continua ad aumentare la nostra conoscenza riguardo il nostro organismo, la sua interazione con l’ambiente e quali sono terapie efficaci.
Questi ricercatori lavorano indipendenti dalle case farmaceutiche. I risultati delle loro ricerca non ne rispecchiano l’interesse. Praticano ricerca investendo le proprie risorse, perché credono nello sviluppo ed aspirano al bene comune.
Ogni qualvolta si è obbligati ad aspettare che la lobby dei medici riconosca ed offra alla popolazione una terapia nuova ed efficace, si perderà l’occasione di servire e curare il paziente nel miglior modo possibile.

Le leggi non devono ostacolare il benessere o la guarigione della popolazione.

Il compito della medicina è di mettere a disposizione delle cure sempre più efficaci con meno effetti collaterali possibili.
Siamo esseri multidimensionali. Dotati di un corpo fisico che a sua volta è fatto di energia, una mente, uno spirito e delle emozioni. La cura della persona deve considerare questo insieme e non manipolare ciecamente la sua parte visibile ovvero solo la materia.
Queste parti sono interconnesse, si influenzano vicendevolmente.

In seguito il Regolamento Professionale dei liberi Heilpraktiker tedeschi:

Articolo 1 – Principi della professione

  1. Gli Heilpraktiker (medici empirici) sono al servizio della salute del singolo cittadino e della popolazione globale. Esercitano la loro professione nel modo più coscienzioso possibile, secondo la loro conoscenza specifica, l’esperienza e le conoscenze relative alle pratiche curative esercitate da ciascun Heilpraktiker.
Gli Heilpraktiker hanno il compito di adempiere alle esigenti richieste etiche del loro albo professione e di evitare qualsiasi cosa possa nuocere l’autorevolezza della loro categoria professionale.
  1. Gli Heilpraktiker (medici empirici) esercitano una libera professione e trattano i loro pazienti con responsabilità diretta. Tale responsabilità diretta deve essere espressa e resa riconoscibile per il paziente tramite targhe e documenti.
Articolo 2 – Doveri della professione

  1. Gli Heilpraktiker (medici empirici) si i
    mpegnano ad esercitare la loro professione in maniera coscienziosa. Le cure ed i metodi di guarigione da loro utilizzati hanno come obiettivo la guarigione e il lenimento dei disturbi causati dalla malattia, inoltre tali metodi devono essere il più possibile semplici ed economici per il paziente.
  2. Gli Heilpraktiker sono tenuti ad informarsi riguardo le normative sull’esercitazione della loro professione e di rispettarle (HPG = Heilpraktikergesetz = La Legge dei Medici Empirici; HWG = Heilmittelwerbegesetz = Legge riguardo la pubblicità dei rimedi di guarigione; UWG = Gesetz gegen den unlauteren Wettbewerb = Legge contro la concorrenza sleale; Ifsg = Infektionsschutzgesetz = Legge per la protezione contro le malattie infettive; e le specifiche disposizioni dei singoli stati federati).
Per legge, gli Heilpraktiker non devono indagare e curare determinati sintomi e determinate malattie, così come non devono esercitare  determinate pratiche. Queste limitazioni devono rigorosamente venire rispettate.
3. Gli Heilpraktiker (medici empirici) sono liberi nell’esercizio della loro professione. Possono ad esempio rifiutare una visita. Questo non riguarda  comunque l’obbligo di soccorrere in caso di emergenza (BGB = Bürgerliches Gesetzbuch = Legge del Popolo).
4. Il HWG (Heilmittelwerbegesetz = legge riguardo la pubblicità dei rimedi di guarigione) vieta di fare pubblicità per cure a distanza, perché potrebbero comportare un’infrazione degli obblighi generali relativi alla diligenza del medico.
Si tratta  di una cura a distanza, quando il Heilpraktiker (medico empirico) ad esempio non ha mai visto o visitato il paziente.
Inoltre non corrisponde all’obbligo generale di diligenza, il formulare diagnosi o  consigliare cure, quando sono a disposizione esclusivamente i risultati di analisi e dati inviati, quali analisi del sangue, analisi delle urine o altri documenti simili.
  1. In tutte le questioni civili che riguardano il pubblico valgono i principi fondamentali etici della conservazione del rispetto, della diligenza, del tatto e  discrezione.
Articolo 3 – Il Segreto Professionale secondo il BGB (Bürgerliches Gesetzbuch = Legge del Popolo)
  1. Gli Heilpraktiker sono obbligati a mantenere il silenzio rin merito ad ogni cosa gli venga confidata o resa consultabile durante lo svolgimento della loro professione.
    A differenza dell’obbligo del segreto professionale medico, gli Heilpraktiker non hanno facoltà di astensione alla testimonianza.
  1. Gli Heilpraktiker devono insegnare ai loro apprendisti e assistenti il rispetto della riservatezza e di documentare questo in maniera scritta.
  1. Gli Heilpraktiker hanno l’obbligo del segreto professionale anche nei confronti dei propri famigliari.
  1. Gli Heilpraktiker sono autorizzati a trasmettere i dati riservati dei loro pazienti soltanto quando i pazienti stessi li hanno assolti dall’obbligo del segreto professionale.
    Questo vale anche nei confronti dei parenti del paziente, senonché il tipo di infermità o il trattamento rendano indispensabile una comunicazione.
  2. Soltanto nel caso il lavoratore o dipendente dia il proprio consenso, è possibile trasmettere informazioni riguardanti il suo stato di salute al datore di lavoro.
  3. Le comunicazioni indispensabili alle assicurazioni sanitarie devono essere fatte coscienziosamente.
Annotazione: in questo caso non vi è segreto professionale, poiché le assicurazioni sanitarie implicano che l’assicurato abbia liberato i suoi terapisti dal segreto professionale nei confronti dell’assicuratore nel momento della stipula del contratto di assicurazione.
Articolo 4 – Dovere di informare, di documentare e di diligenza
  1. Gli Heilpraktiker mettono tutto il loro sapere e la loro professionalità al servizio della loro professione e si applicano con la massima diligenza possibile durante le cure dei loro pazienti.
  2. I pazienti devono essere informati nel modo più accurato possibile riguardo il tipo di trattamento che ricevono e la durata prevista di questa cura.
Facendo questo, gli Heilpraktiker operano secondo la loro esperienza, tenendo conto dello stato fisico e psichico del paziente, in quanto i pazienti devono essere sempre informati riguardo il loro stato di salute attuale.
  1. Nel caso di un trattamento previsto, i pazienti devono essere informati in merito ai possibili rischi.
4. Viene sempre  consigliato, anche per motivi  legali, di documentare tutti i dati relativi a ciascun trattamento. Questo vale soprattutto tenendo conto delle premesse di un possibile rovesciamento dell’onere della prova in alcuni  casi.
Una carenza nella documentazione dei trattamenti potrebbe, in casi legali, dove i fatti non sono ben chiari, venire interpretata in maniera svantaggiosa per terapeuta.
5. Secondo il dovere di informazione, i pazienti devono essere informati in merito ai costi previsti per trattamento  (vedi anche articolo 2, 1) .
6. Gli Heilpraktiker sono ritenuti  consapevoli delle loro capacità acquisite, così come dei limiti del loro sapere e delle loro competenze. In riferimento a ciò si rimanda alla sentenza della corte di giustizia federale del 29/01/1991 (BGH VI ZR 206/90).
L’agire diagnostico e terapeutico si deve orientare all’interno di questi limiti.
Dalla sentenza del BGH (Bundesgerichtshof = corte di giustizia federale):
Le parafrasi:
Gli Heilpraktiker devono conoscere e rispettare i prerequisiti dei trattamenti del loro mestiere.
Finché non si possiedono conoscenze e capacità mediche specifiche sufficienti, non devono essere applicati metodi, cui raccomandazioni e rischi richiederebbero una formazione medica-scientifica adeguata.
Si presuppone che gli Heilpraktiker abbiano acquisito una conoscenza sufficiente dei trattamenti da loro utilizzati, dei probabili rischi e della corretta tecnica d’utilizzo per un’applicazione non pericolosa sul paziente.
Citazione letterale
“Inoltre (l’ Heilpraktiker) è tenuto ad informarsi riguardo i progressi scientifici relativi  ai metodi terapeutici applicati e di aggiornare le proprie conoscenze riguardo utilità e rischi dei metodi e delle terapie da lui utilizzati”
(Sentenza principale della corte di giustizia federale del 29/01/1991)
  1. Nei casi in cui sia necessario eseguire un’indagine specialistica, un’operazione oppure un’altra azione terapeutica che non possa venire praticata dall’ Heilpraktiker, il paziente deve essere informato raccomandandolo di eseguire tali interventi in tempi utili.
8. Se un rinnovato e determinato invito rivolto al paziente ed ai suoi parenti, di eseguire suddette indicazioni non dovrebbe aver successo, allora può essere indicato di rifiutare la visita o la prosecuzione del trattamento. Questa fatto dovrebbe essere accuratamente documentato seguendo il dovere della documentazione (Dokumentazionspflicht).
9. La legge vieta di fare promesse relative alla guarigione (HWG/UWG)
10. E’ vietato rilasciare attestati senza aver visitato (il paziente) (StgB. – Strafrecht = Legge penale)
11. Nelle certificazioni e nelle relazioni diagnosi, gli Heilpraktiker sono tenuti ad esprimere le loro convinzioni professionali in maniera coscienziosa.
  1. Nelle attività di perizia per corti legali, assicurazioni private, enti erogatori di sussidi e altre istituzioni, gli Heilpraktiker si devono limitare alla valutazione obiettiva della terapia in questione.
Freie Heilpraktiker e.V. Regolamento Professionale
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